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Targa Florio 2009

Cronaca di una maratona velica. Si è conclusa il 16 maggio alle ore 16 – come da regolamento – la seconda edizione della Targa Florio del mare. Un'edizione faticosa, grintosa, altamente competitiva e accattivante A vincere, in tempo compensato, è stato “Oxidiana”, l’X-442 di Ignazio Cusumano che ha concluso la regata rientrando a Favignana dopo 125 ore e 35 minuti di navigazione. Ma seguiamo la regata con ordine. Ecco la cronaca dettagliata. 12 le barche iscritte, 4 quelle arrivate. Per gli onori della cronaca, le barche sono Oxidiana, Elima, Hagar II, Nigno, Sciù, Aida, Este 40, Grifone III, Azzurra, Alexa, Rainbow, Bonito. Favignana ha sempre il suo fascino. E partire da qui lascia senza fiato, sempre. L'11 maggio era una giornata assolata, limpida. Il vento? Nemmeno un alito ma tutti speravamo nell'arrivo delle termiche. Verso le 13 le barche si sono posizionate lungo la linea immaginaria che corre tra la barca giuria e le boe. Alle 13.20 il Presidente di Federazione VII Zona, Ignazio Pipitone, ha dato il via. Lo Yacht Club Favignana ha messo a disposizione di una nutrita schiera di giornalisti uno stupendo Dufour 525, “Rainbow”, dal quale hanno potuto assistere alla partenza e alle prime strategie di regata. Altri due gommoni seguivano dappresso. Fotografi, operatori televisivi e giornalisti di settore, da una parte. Dieci imbarcazioni, dall'altra. Li divideva solo un mare trasparente e cristallino, con qualche medusa a dire la verità. A bordo di tutte le imbarcazioni sono stati installati, come previsto dal regolamento, 2 sistemi GPS e 2 modem del sistema ReWind, che hanno consentito all'organizzazione YCF, alla CRI e alla GdF di localizzare in ogni momento le barche e verificare problematiche o esigenze. Il vento non ci ha assistito. I primi 3 giorni, infatti, sono stati dominati da venti leggerissimi, addirittura inesistenti, che hanno messo a dura prova la pazienza degli equipaggi. Il primo ritiro è stato quello di Alexa. La prima tappa, Cefalù. Per dovere di cronaca, c'è da sottolineare che la stasi in mare era seguita, a terra, da una frenesia organizzativa senza eguali. Due pullman con circa dieci giornalisti a bordo seguivano istante x istante le barche, le loro posizioni, le loro difficoltà e il malcontento degli equipaggi (dovuto unicamente alla mancanza di vento!). Anche le loro esigenze di cambusa, quali richieste di ….“ pizza con prosciutto e mozzarella, birra e pane”, queste le divertenti forme di comunicazione mare-terra!

Tutta l'organizzazione YCF era poi impegnatissima a supervisionare la logistica della serata di gala che avrebbe concluso questa spettacolare settimana siciliana. E quindi: voli saltati, voli prenotati, voli partiti, voli volati! Prenotazioni giunte all'ultimo minuto, invitati imbucati e imbucati non invitati! A scanso di ogni equivoco, fin d'ora vi anticipiamo che la serata di gala è ancora nella mente e nel cuore (ancorchè nei palati!) di chi ha avuto l'onore di prendervi parte! Rientriamo nella cronaca sportiva. A Cefalù abbiamo avuto la ventura di ben 120 bambini schierati sul molo in attesa del primo pit stop della seconda edizione della Targa Florio del mare. Da dove uscivano? Il nostro Presidente, Chiara Zarlocco, per questa seconda edizione ha strenuamente voluto un coinvolgimento diretto dei Comuni interessati dalla regata. I primi interlocutori, i ragazzi. Attenzione che peraltro, la Zarlocco ha sempre pienamente rispettato in qualsiasi evento, sportivo e no. Già da marzo, quindi, si è messa in moto la macchina organizzativa per la realizzazione del primo concorso di disegno “Voglio fare il giro del mondo in barca a vela”. Abbiamo contattato tutte le scuole elementari dei comuni di Cefalù, Giardini Naxos, Marzamemi, Sciacca e Favignana, e, la dove possibile, abbiamo iscritto le classi (solo le quinte). L'adesione è stata massiccia al punto che, pur non prevedendolo in fase progettuale – per ovvi problemi logistici – i dirigenti scolastici hanno voluto portare i propri alunni in porto per poter vivere direttamente l'emozione delle barche e della gara. I ragazzi di Cefalù sono stati quelli più fortunati perchè sono arrivati sul molo due minuti prima dell'arrivo della prima barca (Hagar II) e quindi hanno assistito al primo pit stop della seconda edizione della Targa Florio del Mare. Lo spettacolo di 120 bambini, tutti con la maglietta della Targa Florio del Mare, che si sbracciavano per salutare l'equipaggio è stato davvero emozionante. E poi, hanno cominciato a stendere i loro disegni per terra, sul molo, quasi non ci fosse alcun centimetro tra la loro fantasia e la realtà. Dopo la prima tappa, diretti quindi verso Giardini Naxos, due imbarcazioni hanno avuto seri problemi con le spadare. Spadare illegali. Annotiamo il secondo ritiro, quello di Azzurra. Le spadare, si diceva. Prima “Hagar II” e poi “Este40”, sono rimaste impigliate nelle reti calate la sera prima dai pescatori del Messinese. Hagar II è riuscita a svincolarsi, impiegando però quasi un’ora. Este40, invece, timonata da Matteo Miceli, è riuscita a liberarsi molto più velocemente grazie all'intervento di Fausto Firreri. Disabile sportivo, siciliano, Firreri è riuscito a tuffarsi e, con la lampada tascabile – nel frattempo era scesa la notte – ha liberato la chiglia e il timone. Una nota di colore.

Sull’Este 40, a Giardini Naxos, sono saliti come membri d’equipaggio due personaggi del mondo dello spettacolo: Roberto Ciufoli, il comico della “Premiata Ditta”, e Giovanni Cacioppo, entrambi velisti non nuovi a questo genere di esperienza. Sono scesi a Marzamemi. Il tempo di filmare la terza tappa e di trascorrere alcune ore tra risate, scherzi e gag. A distanza seguivano le altre imbarcazioni. Archiviata la questione spadare, e annotato il terzo ritiro - Grifone III - si è finalmente alzato un po' di vento. Da Marzamemi in poi gli equipaggi si sono scatenati. Il meteo con loro! Si è alzato uno scirocco con raffiche fino a 45 nodi, che ha creato onde alte anche 4 metri. Il massimo per verificare le performance delle barche. Gregor Stimpfl e Alberto Taddei, armatori di Hagar II, in testa alla flotta fin da Favignana, ci hanno spiegato che la loro barca “progetto di Umberto Felci, è veramente molto performante e, nonostante le sue 17 tonnellate, le bastano pochi nodi di vento per acquistare velocità; con appena 3-4 nodi d’aria riusciamo a raggiungere una velocità di 5 nodi. Pensate che dopo Marzamemi, abbiamo raggiunto addirittura 18 nodi!”. Una freccia sull'acqua e vi assicuriamo che lo spettacolo era davvero esaltante. Dall'altra parte, Matteo Miceli, con i fratelli Fornaro e Firreri, invece, hanno dovuto cedere all'impeto della natura: il loro Este 40 ha rotto il boma in strambata, sotto una raffica di 45 nodi. Visibilmente contrariato, il nostro recordman si è rifugiato a Porto Empedocle. Hanno ceduto anche Aida e Sciù. Nel frattempo, a terra, altri 60 bambini condividevano con noi la spettacolarità della regata. Le scuole di Pachino infatti, ci hanno voluto incontrare in porto, sperando di poter ammirare un pit stop ma, vi assicuriamo, altrettanto contenti di poter scorrazzare per la splendida piazza di Marzamemi con gelato in mano e maglietta “griffata” Targa Florio del Mare. I fotografi che ci seguivano sono impazziti letteralmente quando hanno visto 60 bambini, scalmanati, correre tra vasi di geranei, tavolini e pullman. Risate a crepapelle e fiatone (almeno per noi!) Regata avventurosa e complessa s'è detto. Appunto. Per l'ultima tappa quindi, le barche in gara erano rimaste in quattro: Hagar II, Oxidiana, Elima e Nigno. Agguerritissimi. Stanchi. Molto abbronzati (dato da annotare per velleità puramente maschili ma dovuto, in realtà, alla stasi metereologica iniziale)!

E anche a Sciacca, abbiamo avuto altri 60 bambini. Pioveva. Per niente intimoriti, si sono posizionati sul molo, insieme con i ragazzi della Croce Rossa Italiana. Cori, urla, applausi e risate a non finire. Le maestre hanno avuto un paio d'ore di libertà, noi un paio d'ore di adrenalina pura. Ultima tappa. Si rientra a Favignana. Venerdì 15 maggio, rientra trionfante Hagar II. E' suo il premio Line of Honours, premio riconosciuto alla barca che materialmente entra per prima in porto. Ha impiegato 120 ore e 47 minuti. Accoglienza entusiasta, applausi, foto, cameraman, interviste, riprese. Davanti alla Club House dello YCF si è creato un sonoro capannello di persone. Alcuni turisti si fermano, vogliono vedere e curiosare. Forse anche prendere parte al fantastico buffet che lo YCF ha organizzato per dare il “ben tornato” agli equipaggi! Dopo qualche ora, ecco Oxidiana. Sono le 20.50 di venerdì 15 maggio. E ha impiegato 125 ore e 35 minuti. A strettissimo giro, entra in porto Elima. 125 ore e 28 minuti per compiere il giro della Sicilia. Con l’arrivo del Dufour 40 “Nigno” di Francesco Marino, si chiude la seconda edizione della Targa Florio del Mare. L’ultima imbarcazione è riuscita a tagliare il traguardo alle ore 13.30 di sabato 16, rispettando così il tempo limite massimo fissato alle ore 16. E si da inizio ai festeggiamenti! Abbiamo cominciato con la conferenza stampa. Alle 17 del 16 maggio la Club House è diventata il centro dell'isola. La conferenza stampa ha visto la partecipazione delle istituzioni, delle autorità; giornalisti tv e stampa; e poi regatanti, curiosi, la gente di Favignana. Il vincitore? Chiara Zarlocco ha deciso di rivelarlo solo durante la cena di gala. E quindi, dopo un rapido cambio d'abito tutta Favignana si è riversata in tonnara. Vi assicuriamo che il restauro subito dallo stabilimento Florio è stato estremamente curato e minuzioso. Uno spettacolo da togliere il fiato. Un lavoro durato ben sei anni, grazie all'impegno della Sovrintendenza dei Beni Culturali della Regione Siciliana. Le foto riescono in parte a trasmettere l'emozione vissuta! Entrare in tonnara è stato come fermare la lancetta di tutti gli orologi. Atmosfera surreale. Luci soffuse. Il rumore del mare. Poesia allo stato puro. La cena è trascorsa tra meraviglia e stupore, squisitezze e leccornie. Finalmente, a tardissima ora (vi assicuriamo però che la pioggia serale non era stata minimamente inserita nel programma della manifestazione!), ecco che il presidente dello YCF annuncia il vincitore. Oxidiana! Felicissimo del successo a cui aspirava fortemente, visto che l’anno scorso si era piazzato secondo, l’armatore palermitano del Centro Velico Siciliano ha raccontato le grandi difficoltà incontrate sul percorso. Le condizioni di mare e meteo sono state sempre durissime: Ignazio Cusumano ci ha detto di aver raggiungo velocità “fino a 13 nodi in planata in andatura di poppa! Sono molto soddisfatto sia della barca sia dell’equipaggio. A bordo abbiamo anche una ragazza, Nerina Armata di Palermo, che se l'è cavata eccellentemente!” E la consegna dei premi.

All’equipaggio di Cusumano, la Targa Florio del mare in oro zecchino e un prezioso orologio di nota griffe appositamente prodotto. Sul secondo gradino del podio, il Comet 45S “Elima” e il suo armatore, Antonio Sugamele, che ha ritirato la Targa Florio del mare in argento e un prezioso oggetto di gioielleria. E il terzo gradino del podio ha visto la Targa Florio del mare in metallo nobile per “Hagar” di Gregor Stimpfl e Alberto Taddei, primi al traguardo, ma terzi in tempo compensato. La festa si è protratta così a lungo che non abbiamo capito perchè mai, ad un certo punto, fosse spuntato il sole! Scherzi del meteo? L'ultima parola, doverosamente, al nostro Presidente: “Un po’ Le Mans, come ci ha fatto notare il nostro recordman Matteo Miceli, per le soste tecniche delle imbarcazioni, la Targa Florio sta mutuando, con tutti i distinguo e l’umiltà di una manifestazione giovane come la nostra, il radicamento sul territorio. La partecipazione a questa seconda edizione ne è la più bella conferma. Sono felice di aver coinvolto i ragazzi siciliani. Con questo spirito: si vince insieme e aiutandosi l'un l'altro, come in barca. E la vittoria di uno sarà la vittoria di tutti. Un concetto che i giovani devono avere come valore assoluto. La vela può servire anche a questo”. Cari naviganti, preziosi regatanti, simpatici lettori, amatissimi curiosi. L'appuntamento è per settembre, dal 16 al 19 sempre a Favignana. Sta per partire il Trofeo Challenge Ignazio Florio. Buon vento!

 



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