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IL DIARIO DI BORDO DELLA TERZA EDIZIONE DELLA

TARGA FLORIO DEL MARE®

Favignana ci accoglie con i suoi colori, le sue brezze, il profumo del mare. Siamo arrivati a bordo di un aereo decollato da Roma, abbiamo assaporato un panorama mozzafiato. E qui, c'è proprio la sensazione di casa. Siamo pronti e assolutamente elettrizzati per questa nuova avventura. Abbiamo 9 barche, ferme in porto ma decise a volare sulla cresta delle onde per vincere la tanto ambita “Targa Florio del mare®”.

I nostri protagonisti: l’X-442 Oxidiana, di Ignazio Cosumano, vincitore della scorsa edizione; Matteo Miceli che, con il suo Este 40 e sotto il guidone YCF, affronta la regata in doppio insieme a Marzio Dotti. Al via anche il Janneau Sun Fast Bulbo Matto, il G.S. 40 Race Aida, di Giovanni Calandrino; poi Emanuele Lombardo con il suo Kyra; il Nigno di Peppe Fornich; il Rainbow di Francesca Marino; il Benetau 36.7 Elifly di Sergio Cosentino; il Comet 365 st Wingtsun II di Giuseppe Giorlando.

Alle 12.00 il Presidente Ignazio Florio Pipitone, FIV - VII zona, insieme con il Presidente Chiara Zarlocco, da ufficialmente il via alla terza edizione della “Targa Florio del mare®”.

Sempre costantemente seguiti dalla CRI – sezione Trapani – dalla GDF, dai previsori dell'Aeronautica Militare - Ufficio Meteo del 37° Stormo di Trapani Birgi, partiamo insieme con i nostri regatanti (noi da terra, però).

Soffia un vento forte di Scirocco, 12 nodi; andrà rinforzando, fino a 20 nodi nelle prime miglia di questa regata. Le barche sono tutte sotto spi e ora si stanno dirigendo verso Cefalù: la giuria di regata, sentiti i previsori e analizzate le condizioni meteo-marine ha infatti deciso per la circumnavigazione della Sicilia in senso orario. Sulla linea di partenza è passato per primo Matteo Miceli.

Primo ritiro: Rainbow.

Cefalù: gli arrivi sono piuttosto ravvicinati. Alle 06:30 circa arriva l’X-442 Oxidiana. Al secondo posto, dopo circa una decina di minuti, ecco Aida seguita dall’Este 40. “Una prova massacrante. Speriamo di tenere fisicamente perché il pilota automatico non funziona e abbiamo timonato tutta la notte” Così questa mattina al telefono Matteo Miceli commentava la nottata appena trascorsa che lo ha visto terzo al pit-spot. “Avevamo preso un bel vantaggio ma il vento si è fermato e si sono avvicinati tutti”. In effetti, tutte le altre imbarcazioni toccano il porto per la sosta di 30’ a poca distanza una dall’altra.

E ora ci aspetta lo stretto di Messina!

Giardini Naxos: prosegue a ritmo incalzante l’avventura velica. Notte movimentata con molte “botte” prese dalle imbarcazioni, che hanno incontrato 25 nodi di vento al passaggio dello stretto di Messina. In testa l’Este 40 di Matteo Miceli: il suo Class 40 oceanico, che porta i colori dello YCF, ha accusato nella notte un’avaria all’alternatore di marcia mentre, per fortuna, a bordo sono riusciti a far ripartire il pilota automatico che era andato in avaria alla partenza. Anche Oxidiana ha rotto uno strallo, riparato durante il pit-stop dove è giunta in seconda posizione. Al terzo posto Aida che sta seguendo come un’ombra Oxidiana in un lunghissimo match race, per cercare di scalare la classifica. Sono in vista di Giardini Naxos anche Nigno, Bulbo Matto ed Elifly.

Secondo ritiro: a S.Agata di Militello Kyra annuncia il suo ritiro e torna a Cefalù

Terzo ritiro: Elifly ha problemi al motore. Arriva a Giardini Naxos e si ferma

Marzamemi: alle 23:21 Matteo Miceli e Marzio Dotti si sono presentati per primi al suggestivo pit-stop notturno, seguiti da Oxidiana e Aida. Via via tutti gli altri con Bulbo Matto ultimo a lasciare il porto di Marzamemi.

Verso Capo Passero il vento si è preso una bella vacanza, durata fino a questa mattina. Alle 9:00 le barche erano praticamente tutte insieme.

Chi è rimasto sotto costa, come Oxidiana e Nigno sta ancora soffrendo, mentre chi ha deciso di portarsi al largo ora sta procedendo al lasco a velocità intorno ai 6 nodi. Bulbo Matto è stato il primo a capire l’evoluzione meteo ed è rientrato in corsa appaiando l’Este 40 di Matteo Miceli. Insieme a loro, Aida e Wingtsun II. Le barche sono ora al largo di Marina di Modica e si stanno dirigendo verso Sciacca.

Cosa fare ora? Tenersi al largo o entrare nel golfo di Gela? Il vento per ora è di circa 10 nodi da est, ma girerà da sud-est rinforzando fino a 15 nodi. Potrebbe quindi entrare nel golfo rinforzandosi verso la costa e offrendo un vantaggio a chi decidesse di cavalcare questa opzione. Ma per l’ufficio meteo dell’Aeronautica Militare l’opzione più sicura è quella di starsene al largo e tirare diritto fino a Sciacca prima che il meteo cambi completamente. Dopo Mazara, infatti, è previsto un vento da ovest-nord-ovest che investirà i regatanti con raffiche sempre più forti fino ad arrivare a 30 nodi. Si preannuncia un arrivo a Favignana davvero “in salita”

Sciacca: la notte è passata velocemente così come le barche Oxidiana, Aida, Nigno ed Este40, ormai abbastanza provate da una traversata impegnativa e difficile. Effettuano il pit stop e salpano alla volta di Favignana, una dopo l'altra. In tarda serata arriva Bulbo Matto, si ferma per i regolamentari 30' di pit stop e riparte. Dopo un'ora però, è costretto a rientrare a Sciacca: condizioni meteo-marine proibitive. E' il quarto ritiro. E qui, a Sciacca, assistiamo anche al quinto ritiro: è Wingtsun II, arrivato stremato ma combattivo. Di più ha potuto, però, il mare e il vento.

Favignana: Peppe Fornich ce l’ha fatta! Peppe Fornich ha vinto la terza edizione della Targa Florio del mare®”. Nigno si aggiudica così la bellissima targa in oro e l'assegno del primo premio. Quest'anno infatti, oltre alle targhe realizzate in diversi materiali preziosi, ci sono anche i premi in denaro. Bisogna però annotare che il primo ad arrivare in porto, in tempo reale, è stato Ignazio Cusumano con Oxidiana: ha attraccato alle 10:07. Alle 10:53 è arrivato Aida, il GS 40 Race di Giovanni Calandrino. E dopo soli 7 minuti ecco il Dufour 34 di Peppe Fornich. Poco prima dell’arrivo di Oxidiana era giunto in porto un alert da parte di Matteo Miceli che, con il suo Este 40 in testa per tutta la corsa fino a Sciacca, ha rotto “tutto quello che potevo rompere ed ora ho solo la tormentina. Non riesco a manovrare bene e potrei avere difficoltà nell’entrare in porto”. Miceli ha concluso regolarmente la sua corsa alle 11:50

Questo il diario di bordo della terza edizione della “Targa Florio del mare®”. Un calorosissimo GRAZIE ad armatori ed equipaggi, “uomini veri, professionisti preparati, sportivi appassionati. Sono loro quella gente di mare che continua a dare vita e senso a regate impegnative come questa” così il Presidente Zarlocco.

L'augurio è quello di sistemare barche, temprare nuovamente il fisico e predisporre menti e spiriti per il fantastico “Trofeo Challenge Ignazio Florio®”. A Favignana dal 15 al 18 settembre 2010.

 

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